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Accademia di graphic design e multimedia

Universita di graphic design e multimedia
eventi culturali
  • SILVANO DE PIETRI guardarsi alle spalle

  • 12/12/2009
  • Contemporanea(mente
    art gallery & bookstore
    Via XXII LUGLIO, 33/B Parma
    tel. 347 3439924 – 335 5202859

    SILVANO DE PIETRI
    guardarsi alle spalle

    dal 12 dicembre 2009 al 23 gennaio 2010
    INAUGURAZIONE: SABATO 12 DICEMBRE ORE 17,30
    Orario galleria: Martedì, Mercoledì, Venerdì e Sabato 16,30 - 19,30

    Dopo l’importante successo della mostra Altalenando, organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma all’interno di Palazzo Pigorini, l’artista Silvano De Pietri presenta i suoi ultimi lavori presso gli spazi della galleria Contemporanea(mente.
    Guardarsi alla spalle è il titolo della mostra, che fa principalmente riferimento ad un’opera che ritrae una sedia sui cui braccioli De Piertri ha posizionato due specchietti retrovisori. Un modo ironico, che da sempre contraddistingue l’artista parmigiano, per poter osservare con attenzione e scrupolosità ciò che ci circonda anche quando siamo comodamente seduti. Non perdere mai il nostro punto di vista, la soggettività che ci caratterizza, lo sguardo autonomo, indipendente, che dovrebbe contraddistinguere l’uomo dalle altre forme viventi.
    Fidarsi è bene non fidarsi è meglio, potremmo direi con uno slogan, ossia il modo per poter essere sempre vigili ed attenti guardandoci le spalle, soprattutto in un momento come quello attuale dove rispetto, altruismo e senso civico, sembrano essere stati definitivamente cancellati dal nostro vocabolario.
    Nelle opere di De Pietri il colore, il cromatismo e l’ironia si acuiscono, aguzzano la vista, pur non tralasciando mai il complesso realismo, impregnato di un’imprescindibile indagine sociale, ricca di contenuti, spesso critica nei confronti dell’uomo, delle sue scelte di comodo e delle sue modalità esistenziali.
    De Pietri, “combattuto” tra i fuochi dell’inquietudine e del sarcasmo, ci conduce attraverso un mondo intimo, dove il divertimento serve per dare voce ad ineccepibili spot sulla contemporaneità.
    Oltre all’ironia e alla critica sociale anche la bellezza, l’armonia e un profondo senso poetico sono prerogative che accompagno e vengono rimandate sempre al fruitore una volta trovatosi al cospetto di queste opere. Nel desiderio combattuto tra l’amore per l’immaginario, per la cultura, la volontà di continuare ad apprendere e la passione per la storia dell’uomo, fanno di De Pietri un sintonico accordo tra uomo e artista.
    Indagatore, sempre alla ricerca di oggetti, soprammobili, balocchi, libri, fumetti, converte e riesce a trovare estrema coesione tra l’object trouvé e il materiale contingente. Un assemblaggio, un ready-made di chiaro sapore Dadaista, che non si esaurisce nella rettifica, ma procede con il rifiuto per il prestabilito, una sorta di allergia verso le mode o il gusto del momento, che si ripercuote anche nella scelta di vita e nel rapporto quotidiano con la sua città, della quale ne conosce ogni aspetto e ne ha spesso rivelato vizi e virtù.