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Accademia di graphic design e multimedia

Universita di graphic design e multimedia
eventi culturali
  • ALBERTO MANCINI - TORCICOLLO-

  • 20/11/2009
  • “Rivendita LACAMI - Atelier provvisorio”

    Venerdì 20 novembre 2009 dalle ore 18,30 alle 20,30
    si terrà l’inaugurazione della mostra del fotografo

    ALBERTO MANCINI
    -TORCICOLLO-
    c/o
    “Rivendita LACAMI - Atelier provvisorio”
    Via delle Battaglie 63A- Brescia

    Venerdì 20 novembre nell’Atelier provvisorio di Camilla Rossi “ Rivendita Lacami” verrà inaugurata l’esposizione delle fotografie fatte da Alberto Mancini agli avventori dell’Atelier
    durante la serata inaugurale svoltasi il 3 ottobre 2009.
    Gli “scatti” fatti durante quell’occasione sono successivamente diventati parte di un progetto, portato avanti da Mancini.
    Le fotografie esposte sono state “reinventate” in studio, deviano dall’idea di reportage e assumono valori di unicità collegati alle persone fotografate ambientate su ipotetici “pavimenti”.

    L’esposizione verrà inaugurata venerdì 20 novembre 2009 dalle 18,30 alle 20,30

    Resterà aperta al pubblico fino al 26 dicembre 2009

    L’ingresso è libero.

    La chiusura dell’Atelier provvisorio coincide con la chiusura dell’esposizione.

    Orari di apertura
    Sabato: dalle dalle ore 16,00 alle 19,00.
    Oppure su appuntamento chiamando il tel. 3474094362

    Camilla Rossi
    Via Milano, 138 - 25127 Brescia
    info@camillarossi.it www.camillarossi.it
    info@lacami.com www.lacami.com
    +39 3474094362

    Alberto Mancini
    Nasce a Brescia nel 1975, città nella quale tuttora vive e lavora. Durante gli anni dell’adolescenza, insieme ad un folto numero di artisti in erba attualmente noti, si avvicina all’ Universo Graffiti della sua città.  Dopo qualche tempo, in modo molto naturale  la folgorazione per la fotografia inizia seriamente a prendere posto come forma espressiva primaria. Principalmente i soggetti ritratti sono quelli legati all’aerosol art ed a tutto quel mondo che, nel bene o nel male, ruota intorno ad essa: writers, b-boy, skaters, e molte altre situazioni, spesso al limite della disorganizzazione, in svariati angoli d’Italia e non solo.
    Poco tempo dopo incontra il fotoreporter bresciano Gian Butturini con il quale stringe un legame di reciproco affetto e stima che andrà ben oltre al passaggio di nozioni e tecniche. Il modo di fare fotografia comincia così ad arricchirsi di elementi umanamente palpabili e le direzioni cambiano. La “cifra” fotografica si concentra sempre di più sul reportage, probabilmente, anzi sicuramente, dall’influenza di quell’incontro. Per qualche anno si delinea la possibilità di visitare e di vivere in Cina e Giappone, periodo vissuto con molta intensità, inevitabile il cambio di “direzione” di tanti aspetti della sua vita, non solo quella fotografica.
    Tra il 2002 e il 2003 inizia la cooperazione con studi fotografici dai quali impara il “mestiere” dell’assistente di sala posa, accrescendo ulteriormente il bagaglio tecnico personale.
    Nel 2007 la decisione di intraprendere il proprio cammino con le sue forze, attivandosi appieno per poter gestire la propria professio-passione nella direzione del reportage, di carattere commerciale e non solo.

    LACAMI: LA REINTERPRETAZIONE DELLE FORME
    L’operazione di styling/restyling inizia con la ricerca di un oggetto. Un tavolo, una sedia, oppure un mobile all’apparenza brutti o consunti dal tempo divengono oggetti in potenza che, grazie all’intervento artistico, acquisiscono nuova vita. La vita pregressa del mobile sottoposto a restyling è fondamentale. La scelta di mobili usati deriva dall’interesse per il calore di un mobile che ha già vissuto. Il calore che la sua storia porta con sé viene in questo modo nobilitato e perpetuato nel tempo. Il nuovo ciclo vitale si manifesta attraverso un’azione pittorica vera e propria che dalla tela viene momentaneamente trasposta sugli oggetti e fissata nel tempo. Le forme vengono completamente rifondate attraverso l’uso di linee, colori e tracce di scrittura. Dopo un accurato restauro i segni, i delicati grafismi e le nuove cromie permettono una sorta di trasmutazione da semplice oggetto a soggetto unico ed irripetibile: opera d’arte autentica che è possibile utilizzare nella quotidianità. La serialità è sostituita dall’esclusività. Gli oggetti divengono piccoli ed unici eventi artistici d’arredo.



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