Il progetto Zinco Service-LABA: "Zinco e Accademia per un design a sostegno della comunità locale", ovvero un laboratorio di idee tra impresa, accademia e professioni.
Che cosa succede quando Azienda, Accademia e Professionisti si incontrano?
Nel caso di Zinco Service, impresa di casa a Brescia, ma con controllate in America, Canada e Gran Bretagna, succede che da una piccola idea nasce qualcosa di buono.
Tutto incomincia dalla voglia di celebrare degnamente i propri dieci anni di attività.
Un lasso di tempo durante il quale l'azienda bresciana è passata dall'offrire un semplice
portafoglio di servizi per le zincature a caldo Italiane ad una identità più ricca. Oggi infatti
Zinco Service è al centro di un network di imprese che portano il proprio know-how in
Canada, Stati Uniti, Gran Bretagna ed Australia. Uno sforzo di internazionalizzazione in
gran parte sostenuto dallo sviluppo di nuove tecnologie e da una massiccia dose di ricerca
e sviluppo, da sempre condotta con partner di alto livello, come il Consiglio Nazionale
delle Ricerche del Canada o l'Università di Leoben (Austria).
Un'amicizia forte con la Libera Accademia di Belle Arti di Brescia (LABA) invoglia a
pensare ad un incontro tra industria ed arte. Così prende forma l'idea di indire un concorso
d'idee tra gli studenti della LABA: pensare ad un elemento di arredo per esterni in acciaio
zincato a caldo che sappia tenere in debito conto i soggetti a ridotta mobilità. Per le tre
idee migliori, una borsa di studio e la possibilità di collaborare alla filiera industriale che
costruirà i primi prototipi.
"Quando l'idea ha cominciato a prendere forma, abbiamo capito che molte altre forze
avevano voglia di contribuire con i loro talenti e le loro energie" spiega Maria Valgimigli,
Operations Manager di Zinco Service e coordinatrice del progetto. "Da qui nasce il forte
supporto avuto dalla Compagnia delle Opere di Brescia, che ci ha dato idee e contatti per
concretizzare la nostra visione."
Arrivano i bravissimi professionisti dello Studio D73 di Brescia, che - con l'entusiasmo
contagioso dell'Architetto Marco Vismara - offrono contributi sul tema del design e
dell'emozione nei prodotti pensati per utenti "universali", quindi anche disabili.
"Devo dire che sino ad ora mi ha decisamente colpito la grande disponibilità di tutti" dice
Mario Ubiali, Amministratore Delegato di Zinco Service. "Fa piacere vedere che su temi di
spessore ognuno è pronto a fare la sua parte."
Ora comincia il percorso culturale propedeutico alle creazioni degli studenti: un breve ciclo
di incontri con il mondo produttivo e quello del design, che culminerà con la visita di un
impianto di zincatura e verniciatura e l'incontro con una singolare artista della forgia
proveniente dal Regno Unito.
L'estate, con la fine dell'anno accademico, sarà invece il momento della valutazione e
quindi della selezione delle opere premiate, così che si possa entro fine anno procedere
ad incarnare in acciaio e zinco i sogni, socialmente ed ecologicamente "virtuosi", degli
studenti.
I prototipi verranno donati all'istituto Fobap di Brescia. Poi sarà dato il via alla produzione in serie.