
La piccola e graziosa saletta, adiacente e comunicante con la principale Caffetteria, denominata oggi Saletta Neoclassica o Saletta del Teosa, sino al 1809 era un raccolto ambiente di culto, parte integrante di un piccolo complesso conventuale d’origine medioevale, inizialmente nato completamente a sé stante e dedicato a San Giacomo, protettore dei pellegrini e per questo ricordato dal Teosa con la raffigurazione di una conchiglia (simbolo del culto del santo) sotto il riquadro contenente il mito di Eracle.
Durante l’estate del 2010 il Teatro Grande ha intrapreso il restauro della Stanza del Teosa, affidando l’intervento ai giovani studenti restauratori della Libera Accademia di Belle Arti LABA di Brescia, coordinati e diretti da professionisti del settore.